Tra boschi, memorie angioine e tradizioni di famiglia
Quando si parla di turismo di prossimità, di conoscenza consapevole del territorio e di senso di appartenenza, la risposta è spesso più vicina di quanto immaginiamo. È proprio da questa consapevolezza che nasce Nos Petits Tours, un progetto che invita a riscoprire la Calabria attraverso esperienze lente, autentiche e profondamente radicate nei luoghi.
La seconda uscita del progetto ha condotto i partecipanti ad Altomonte, rivelandone il fascino attraverso lo sguardo attento e sensibile di Rossano Purpurea. Ne è emersa una Calabria sorprendente: varia, ricca, capace di offrire paesaggi mozzafiato e patrimoni culturali di grande valore, a pochi passi da casa.
Una giornata intensa e partecipata, resa possibile grazie all’impegno di Giulio Pignataro, alla competenza e passione della professoressa Stefania Paone, e alla calorosa accoglienza di Laura Barbieri e della sua famiglia, veri pionieri di un’idea di ospitalità che mette al centro autenticità, tradizione e relazione umana. Ma scopriamone insieme i dettagli…
Il percorso ha condotto i partecipanti alla scoperta di un laghetto nascosto nel bosco, un tempo riserva di caccia dei Sanseverino, raggiungibile con una passeggiata rigenerante per il corpo e lo spirito, accompagnata dai sapori genuini della merenda del pastore. Poi è stata visitata la mostra sulla Calabria Angioina, un’importante esposizione ideata e curata dalla professoressa Stefania Paone dell’Università della Calabria.
A completare l’esperienza, come da tradizione, sono stati i sapori della cucina della famiglia Barbieri, simbolo di un’ospitalità sincera e senza tempo, e una raffinata degustazione di infusi e macerati presso il Museo del Liquorificio Moliterno.
Un itinerario che ha unito natura, storia, gusto e relazioni, dove la bellezza dei luoghi è stata esaltata dal piacere di viverli insieme, con lentezza e curiosità. Perché la Calabria più vera, spesso, è proprio quella che ci aspetta dietro l’angolo.



















